Pubblicato da Valentina il novembre 21, 2017

Ma tu la conosci Bergamo?!

Io no, non conoscevo Bergamo, ma ho avuto la possibilità di scoprirla grazie ad un invito ricevuto dal Gruppo Guide della città: un pomeriggio per visitare Bergamo, scoprirne la storia e angoli nascosti… Vi porto con me, in questo nuovo diario di viaggio, a scoprire Bergamo!

 

Bergamo è una città “a due piani”, la parte alta e quella bassa: è la prima ad essere deliziosa. In realtà è un piccolo borgo in pietra, circondato da forti mura. Non mi aspettavo proprio di ritrovarmi in un borghetto del genere, ma sono proprio quelli che piacciono a me: dove la vita si è inserita tra questi palazzi antichi dalle forme irregolari e dai vicoli fatti di pietra.

Si lascia l’auto nella parte bassa della città (in zona Stadio il parcheggio è gratuito, ma un pò distante dal centro, mentre più vicini e comodi, ma a pagamento ci sono il parcheggio San Marco e Libertà), per poi prendere la funicolare (costo 1,30 Euro una corsa – valido 75′) e in meno di 5 minuti si sale nella città alta. Funicolare che lungo il percorso passa attraverso le antiche mura. E sì perché Bergamo è circondata da mura che nel corso dei secoli l’hanno protetta da numerose invasioni. E’ conosciuta come “la città dei mille” perché da qui partirono molti volontari per l’impresa di Garibaldi. Oggi queste mura non solo sono percorribili, ma di recente sono anche diventate patrimonio dell’Unesco!

Una delle prime tappe della nostra visita è stato il Chiostro delle Arche, composto da due aree: in quella posteriore si gode di una splendida vista sulle Valli Brembana e Seriana, ma se si guarda bene in basso si scorge una piccola casetta con due bandiere. E’ Porta San Lorenza e si dice che proprio da lì entrò Garibaldi in città. Imprese che sembrano così lontane e impensabili, ma quando si vedono le testimonianze ci si rende conto di quanto il territorio sia vivo.

 

Non poco distante da qui si può salire su un altro colle perché Bergamo, come altre città europee, è costruita su sette colli. Sono così Roma, Praga, Istanbul, Mosca… Una delle viste migliori per me si ha dal Colle Sant’Eufemia: si è in alto e davanti si vede la città con i suoi sali e scendi, le torri segni di potenti famiglie del passato, e case decorate dai camini dalle storie singolari…

 

Quello che più mi ha colpita è che questi colli fanno sì che da qualsiasi punto la si guardi Bergamo non appare mai uguale, c’è sempre una prospettiva, un dettaglio nuovo. Al contrario, in qualsiasi punto della città bassa si vede la parte alta perchè è stato studiato un sistema di vie a raggiera per vedere sempre la città.

Nella parte alta la via centrale è Via Gombito, dove al civico 13 si trova lo IAT per chiedere qualsiasi informazione, e circa a metà strada c’è una vecchia torre oggi convertita in una casa, ma questo è un altro pezzo di storia cittadina: quell’area era una Vicinia cioè una piccola area autogovernata composta da circa cento persone. A me affascinano questi racconti perché non è solo la storia d’Italia, che a volte può sembrare complessa e contorta, ma è la storia di vita di un popolo che ha costruito quei palazzi, strade e vicoli in cui ho potuto passeggiare e ammirare.  Non solo, un tempo Bergamo alta era del tutto affrescata: i nobili, le famiglie ricche, non riuscendo ad acquistare il marmo per le loro statue o stemmi decisero di farli dipingere nelle facciate dei palazzi… Cosa deve essere stato un borgo così piccolo sulle colline! Oggi se ne vedono pochi di questi affreschi, ma un occhio attento li nota.

Proseguendo su Via Gombito si arriva in Piazza Vecchia dominata da uno splendido palazzo bianco del XIX secolo: oggi è biblioteca comunale e conserva splendidi mappamondi dell’Accademia cosmografica veneziana. Ma non solo, di fronte c’è uno dei Palazzi civici più antichi d’Italia e su questo c’è lo stemma del leone alato, il leone di Venezia, perchè in passato i veneziani durante il loro dominio scelsero questo luogo in città per essere rappresentati. E’ una piazzetta deliziosa, in stile rinascimentale, fatta a misura d’uomo.

Due curiosità su questo luogo: qui si trova lo storico Caffè Tasso, esiste dal 1476, e si chiama così in onore del poeta Torquato Tasso che spesso veniva a in città a trovare il padre. Seconda curiosità: sotto i portici del Palazzo Civico c’è una bellissima meridiana nel pavimento. E’ di fine XVIII secolo ed è in marmo bianco sui cui sono indicati i giorni, i mesi, il livello del mare, latitudine e longitudine e i segni zodiacali… Ancor più bello è vedere la fessura da cui passa il raggio di sole e si allunga sulla meridiana alle ore 12.21!

 

 

Alle spalle di questo edificio c’è la Basilica di Santa Maria Maggiore: se il suo esterno in pietra arenaria affascina per le fantasie, l’interno in stile barocco lascia a bocca aperta.

 

Niente male vero? Chi l’avrebbe mai pensato che una piccola cittadina nascondesse questi tesori. Non sono solo questi: ha altri tesori nelle sue storiche botteghe, come quella del Fabbro Scuri che è attivo da quattro generazioni, ma camminando per le vie del centro si vedono tante altre attività che si sono inserite nei locali antichi in pietra, con il soffitto a volta… Una bellissima atmosfera!

Un’altra curiosità sulla città, che ignoravo completamente, è che nel centrale Bar Marianna hanno inventato il gusto del gelato stracciatella! E non si tratta solo di gelato qui, Bergamo ha altri piatti gustosi: dalla polenta ben condita ai Casoncelli, ravioli ripieni, ai tanti formaggi e vini prodotti nella sua provincia. Viene voglia di sedersi a tavola in una delle tante osterie del centro.

Ma perché no, magari la prossima volta!

 

Ringrazio il Gruppo Guide di Bergamo – visitbergamo.net 

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COME ARRIVARE:

In aereo: Aeroporto Orio al Serio per poi prendere un bus navetta diretto in centro.

In auto: autostrada A4 uscita Bergamo.

In treno: dalla Stazione dei treni di Bergamo ci sono numeri bus per muoversi in città e la Funicolare diretta alla città alta.

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Commenti

  1. Roberta
    novembre 26, 2017 - 8:36 pm

    Non conosco Bergamo ed è stato un piacere scoprirla attraverso la tua descrizione. Mi attira particolarmente la parte alta della città. Che bella la Basilica di Santa Maria Maggiore 🙂

    • Valentina
      novembre 27, 2017 - 6:41 am

      Grazie! 🙃 Anche per me è stata una bella scoperta: la parte alta è un tipico borgo italiano… È da vedere!
      Grazie ancora, ciao!

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