Pubblicato da Valentina il settembre 25, 2017

Curiosità in Appennino: la Pietra di Bismantova

Lo sguardo si perde fino all’orizzonte

un falco risale la cima del monte

è una nuova alba che avanza dentro di me

Dal testo Dopo un lungo inverno dei Modena City Rambles

 

Tra le colline reggiane spiacca questa pietra antichissima, alta 1041, metri che si può scalare a piedi o con una ferrata nella sua ripida parete rocciosa. Ecco il mio diario di viaggio per una gita fuori porta.

 

Alla base della pietra c’è un comodo parcheggio gratuito dal quale inizia il sentiero per arrivare in cima alla Pietra. Subito si incontra un rifugio, che è anche un ottimo ristorante, e vicino c’è un eremo: un piccolo edificio attaccato alla roccia, però al momento non è visitabile per lavori di ristrutturazione, proprio qui è stata ambientata la prima parte del romanzo “Il tesoro del Bigatto” di G.Pederiali.

                     

 

Già da qui la Pietra si mostra in tutta la sua imponenza: sembra un cubo in mezzo alle classiche colline, ha il verde dei boschi intorno, ma lei è pura roccia alta e ripida.

Dall’inizio del sentiero ci vogliono circa 20 minuti di cammino per arrivare in cima: è tutto ben indicato, tuttavia è un sentiero fatto per lo più di sassi sconnessi, nella parte finale è stretto e ripido, quindi è buona cosa avere scarpe comode e acqua con sè. Si cammina con la parete rocciosa da un lato e il bosco dall’altro: ci sono stata la mattina e il sentiero era poco frequentato a differenza del pomeriggio che si riempie con più visitatori.

Arrivati in cima ci sono ampi campi e questo mi ha stupita, ma d’altronde la Pietra ha una forma cubica. Percorrendone il perimetro ci si affaccia su un bellissimo panorama: le colline reggiano con alle spalle l’Appennino Tosco-Emiliano.

 

 

Non ci sono protezioni quindi è bene sporgersi fino a un certo punto, ma restare seduti su quelle rocce a guardare l’orizzonte e ad ascoltare il silenzio è magnifico.

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Non ci sono rumori se non il vento. Ho avuto la fortuna di trovare una giornata di sole, con poche nuvole, e il paesaggio era da cartolina. Come sempre, fin da bambina, mi piace chiedermi “Cosa c’è oltre le montagne?”. Mi diverto a immaginare i paesaggi, le persone, la geografia del paese!

E’ però il silenzio l’aspetto più bello: quiete assoluta. Si può stare sulla Pietra il tempo che si vuole: che esso sia speso per passeggiare, rilassarsi o fare un pic-nic. Io sono riscesa per l’ora di pranzo avendo appuntamento con amici in una trattoria nei dintorni, di quelle a gestione famigliare dove in cucina c’è ancora la nonna, i posti che preferisco!

La Pietra di Bismantova si trova sopra al borgo di Castelnovo né Monti: ha alcune vie in pietra, molto curate e piene di fiori, non andate via senza aver fatto due passi nel centro storico di questo paesino.

Inoltre ritornando verso la valle si costeggia il fiume Secchia: ha una bassa portata e in estate, in molti si mettono sulle sponde a prendere il sole e a fare grigliate con gli amici.

CURIOSITA’: c’è però un punto che mi ha fatto scoprire un amico, che racchiude un elemento particolare, una piccola sorgente di acqua salata. Sono le Fonti di Poiano nei pressi di Villa Minozzo (RE).  In questo parco ci sono sorgenti carsiche da cui sgorga acqua salata. Anche qui l’accesso è libero e all’interno del paro c’è anche un                                                              ristorante.

Una gita giornaliera da queste parte è per chi ama stare a contatto con la natura, un modo per ammirarla, e soprattutto per stupirsi dei luoghi maestosi che offre il nostro territorio.

                                   

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COME ARRIVARE: Arrivare fino a Castelnovo né Monti (RE), da lì sono 3km per la Pietra di Bismantova. Il parcheggio auto e moto si trova in Piazzale Dante. Per le Fonti di Poiano seguire le indicazioni per Villa Minozzo. Da entrambi i luoghi si possono poi riprendere le superstrade con direzione Reggio Emilia o Sassuolo, quindi verso Modena.

COSTO: l’accesso ad ogni area è gratuito.

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Commenti

  1. paola
    settembre 26, 2017 - 11:59 am

    Le mie origini sono lì, all’ombra della Pietra. Ho una piccola casa in un borgo sopra una collina di fronte, e dalla finestra la vedo ogni giorno. La Pietra di Bismantova rappresenta un po’ la mia infanzia e non è facile leggere qualcosa a proposito. Ci sono moltissimi posti italiani stupendi ma un po’ dimenticati.

    • Valentina
      settembre 27, 2017 - 5:06 am

      La Pietra è uno di quelli! Ci sono tornata di recente, una natura bellissima! 😊

  2. Patrick
    novembre 19, 2017 - 6:09 pm

    Ho sentito ovviamente sempre parlare di questo monte anche se è una zona dell’appennino che non conosco, sono legatissimo a quello bolognese e quando ne ho la possibilità alla fine vado sempre nelle ‘mie’ montagne. Ma mi sa che dovrò scoprire anche questi luoghi.
    un saluto! 🙂

    • Valentina
      novembre 19, 2017 - 6:58 pm

      E io invece conosco poco l’Appennino bolognese! Ma per quel che riguarda questo monte, la Pietra di Bismantova, se ne avrai l’occasione ti consiglio davvero una passeggiata: si può godere dei silenzi della natura e del panorama una volta in cima ovviamente!
      Felice di aver dato qualche indicazione a riguardo!
      Ciao!
      Valentina

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