Pubblicato da Valentina il giugno 5, 2017

Un weekend a Berlino: il mio diario di viaggio

“Berlino è la città più simbolica del XX secolo”.

Cit. Allan Bullock

Berlino è stata per me una scoperta: è una capitale europea che mi è piaciuta moltissimo! Io sono appassionata di storia quindi laddove ci siano monumenti, musei o luoghi simbolici che hanno segnato il corso degli eventi ne rimango attratta. E Berlino è piena di storia, in particolar modo quella del secolo scorso, ma la storia viene affiancata dalla modernità a Berlino e questo stacco mi ha colpita! Ecco qui il mio diario di viaggio per visitare la capitale tedesca.

Gendarmenmarkt

Berlino è una grande città, tuttavia il suo centro è visitabile a piedi: ampie piste ciclabili e pedonali, varie aree verdi che permetteranno soste lungo la visita alla città. Nei quattro giorni trascorsi a Berlino solo un paio di volte abbiamo usato la metropolitana o i bus, avendo avuto la fortuna di incontrare splendide giornate di sole ci siamo spostati a piedi e abbiamo visto tanto.

Abbiamo alloggiato presso il Relexa Hotel Stuttgarter Hof, situato in ottima posizione per visitare la città a piedi, ma comunque con una fermata della metropolitana vicina (Anhalter Bahnhof – Linea S2). Abbiamo iniziato a muoverci nei dintorni:

  • Checkpoint Charlie;
  • Topographie des Terrors;
  • Postdamer Platz;
  • Judisces Museum (Museo degli ebrei).

Tra tutti questi luoghi, che hanno avuto un ruolo decisivo nel XX secolo, il Checkpoint Charlie era quello che inizialmente attirava di più la mia attenzione dato che era il punto di passaggio tra Berlino Est e Berlino Ovest durante la guerra fredda. Quindi un luogo simbolico per la città, di paura e di un deciso orientamento politico, ma oggi è stato trasformato in un mercatino caotico con figuranti soldati disponibili a farsi foto con i turisti. Volendo evitare questo però, sul alto destro del viale c’è una mostra fotografica a cielo aperto riguardante i momenti significativi della divisione della città, le fasi di controllo e di passaggio tra est e ovest della città.

Tornando su Zimmerstr, passerete davanti al Palazzo Topographie des Terros, era il comando delle SS durante il regime nazista, ma continuando su Stresemannstr si arriva nella modernissima Postdamer Plats. Qui noterete bene ciò che accennavo inizialmente: a Berlino si alternano i luoghi storici, simbolo di eventi che hanno segnato il corso degli eventi del secolo scorso, con incroci di vie, palazzi alti dalle forme geometriche e illuminati, come il Sony Centre.

 

Sempre a piedi procedendo per Eberstr si fiancheggia l’Holocaust Mahnmal: in un’ampia piazza ci sono lapidi, senza nomi, di varie dimensioni in ricordo di tutte le vittime dell’Olocausto. Scopri che è un posto opprimente perchè mano mano che ti addentri all’interno le lapidi ti sovrastano, sono alte più di due metri, riescono a farti sentire minuscolo, insignificante, che deve essere stato certamente solo una delle umiliazioni provate da quella gente.

Di fronte a questa piazza c’è anche il memoriale delle vittime omosessuali della dittatura nazista: un’altra pagina nera della Germania, ma che hanno saputo dignitosamente ricordare.

Poco più avanti vi troverete davanti all’imponente Porta di Brandeburgo: alta e maestosa è il simbolo della città. Si affaccia su Pariser Platz dove si trovano le sedi di varie ambasciate.

 

Senza entrare nella piazza, ma procedendo in direzione nord verso Platz der Republik, si trova il Reichstag, ovvero la sede del Parlamento. Interessante è la possibilità di vedere la moderna cupola in vetro: è necessario prenotare, consiglio con largo anticipo, tramite il sito www.bundestag.de , è curioso salire sulla cupola tramite le scale circolari, si è davvero sul tetto di Berlino!

                 

Sempre prenotando on-line potrete garantirvi l’accesso ad alcuni dei Musei più belli d’Europa: il Pergamonmuseum che vi riporterà a Babilonia e il Neuesuseum con sua maestà Nefertiti, entrambi sull’Isola dei Musei (fermata della metro più vicina: Hackescher Markt). Acquistando i biglietti on-line oltre a risparmiare un pochino, salterete la fila all’ingresso, e non è poco! Ci sono anche altri musei su quest’isola in mezzo al fiume Sprea, ma questi due sopra citati sono i principali. Proprio di fronte all’isola dei musei c’è un parco, il Monbijou Park, dove molta gente gode delle giornate di sole sulle sdraio a disposizione, ci sono anche molti locali e ristoranti, è una zona molto viva della città.

Alle spalle del parco c’è Oranienburger Str e percorrendola verso est in circa dieci minuti si arriva ad Alexanderplatz passando per Anne Frank Zentrum. Anche qui emergono i due lati opposti, ma vicini, di Berlino. Una piazza con palazzi che si alternano a negozi moderni e un angolo, racchiuso tra i palazzi, che custodisce un’antica storia di paura e coraggio famosa in tutto il mondo.

 

The East Side Gallery: il muro di Berlino

 

E’ davvero spiazzante vedere un muro così alto costruito con l’unico intento di voler tagliare in due parti la città. E’ un luogo affollato di turisti, tuttavia ognuno cammina guardando il muro e i suoi murales, probabilmente riflettendo sul suo significato, sulla sua altezza che supera i tre metri e soprattutto su come abbia cambiato il volto della città dividendola in due parti. Oggi la visione è addolcita dai numerosi graffiti e murales: dopo l’abbattimento del muro vari artisti del mondo sono stati liberi di esprimere il valore della libertà, in ogni sua forma, con i colori.

         

Per arrivare: Treno fermata Linea U – Schlesisches Tor oppure c’è la possibilità di noleggiare biciclette essendoci molte piste ciclabili in città con ottime indicazioni.

 

Tornando verso il centro della città a piedi ci siamo ritrovati a Scheunenviertel: una zona antica con palazzi colorati, ristoranti, gallerie d’arte. In realtà i palazzi che ci sono trasmettono la sensazione di trovarsi dentro a una sala d’arte d’avanguardia: colori, linee oblique, finestre grandi e policrome.

 

Mangiare a Berlino: i ristornati e tanto Street Food!

A Berlino abbiamo mangiato davvero molto bene e sinceramente non me lo aspettavo! Dallo Street Food incontrato in molte piazze ai ristoranti, segnalo:

 

L’ultima sera nella capitale siamo stati al Solar: un famoso Skybar, fatalità dietro al nostro hotel. L’ingresso è un pò nascosto perchè è in uno spiazzo tra i palazzi, non indicato, ma entrando nell’unico portone che c’è si viene subito accolti dallo Staff. L’ascensore, esterno al palazzo e completamente in vetro, vi porterà all’ultimo piano: c’è il ristorante e al piano superiore lo Skybar. Ottimi cocktail e vista mozzafiato sulla città, un bel modo per salutare Berlino!

 

 

Auf wiendersehen Berlin!

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COME ARRIVARE: dall’Italia le compagnie aeree lowcost arrivano principalmente a Berlin-Schonefeld. Poi il treno S45 porterà in centro città.

COSTO: per volo e hotel circa 150E a persona.

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Commenti

  1. Berlino è tra le mie città preferite: ci sono stata 5 volte e ogni volta trovo una Berlino diversa. Ed è per questo che non mi stuferò mai di visitarla: è un continuo cambiamento!
    E’ proprio vero quello che hai scritto: è una città dove la storia recente è passata, lasciando spesso grandi ferite ma chi ci va per la ricerca della storia, è impossibile ritrovare i luoghi. E’ stata distrutta e rifatta da zero ed ogni volta che ci vado, ho sempre visto cantieri aperti ovunque!

    Ma credo sia una di quelle città che o piace o non piace: non ho mai visto la via di mezzo!

    • Valentina
      giugno 11, 2017 - 9:45 am

      E’ un continuo cambiamento, è proprio vero! Ed è questo il bello no!?!
      Io ci sono stata solo una volta, ma sicuramente tornerò!
      Grazie 🙂

      Valentina

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