Pubblicato da Valentina il aprile 23, 2017

Samanà – Repubblica Domenicana, Caraibi!

“Non si può essere infelici quando si ha questo: l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento”.

I.Némirovsky

 

Il mio ultimo viaggio è stato nella Repubblica Domenicana, precisamente a Samanà. Sono stata ospite a casa di amici italiani. A differenza di altre zone dell’isola, la penisola di Samanà è meno affollata dai turisti, ci sono anche dei Resort, ma chi visita quelle parti cerca la natura e si allontana dalla vita caotica di locali e negozi. Ecco qui il mio diario di viaggio per visitare questo angolo di paradiso!

La Baia di Samanà è conosciuta perchè da Gennaio a Marzo vi passano le balene: dal Porto sul Malecon (lungomare) partono giornalmente le barche per ammirare al largo i giganti del mare. Inoltre nella Penisola ci sono spiagge incantevoli tra cui una delle più belle al mondo che è Playa Rincon. Per arrivarci è complicato perchè mezzi pubblici non ce ne sono, è necessario essere automuniti (prezzi: moto 1000 pesos aL giorno – auto 2500 pesos al giorno, rispettivamente 20E e 50E circa), inoltre gli ultimi km sono su strada sterrata e piena di sabbia.

Playa Rincon è una lunga spiaggia con mare cristallino e palme altissime. C’è anche un ristorante e come in tutte le spiagge caraibiche ci sono venditori di cocco e ananas fresche, che possono diventare anche Coco Loco e Pina Colada, corrette al rum insomma!

Per arrivarci ho utilizzato un motoconcho: una moto con carretto, da Samanà sono circa 35 km al costo di 1000 Pesos (20E).

Un’altra spiaggia che mi è piaciuta molto è la Playta: più piccola rispetto alla precedente, ma ha colori incredibili! L’azzurro è davvero azzurro, il mare è così bello, caldo e calmo da passare tutto il tempo sul bagnasciuga!

Le palme sono altissime  e rincorrono il mare. Ci sono due ristoranti che cucinano pesce freschissimo. C’è il parcheggio per auto e moto e sono disponibili i lettini (a 100 Pesos, cioè 2E) con palme e piante come ombrelloni.

Altre spiagge che meritano una visita sono Anadel, Las Galeras, Las Terrenas.

Di fronte alla Baia di Samanà inoltre c’è un isolotto, Cayo Levantado, raggiungibile in barca in poco tempo: anche qui mare cristallino e, curiosità, ci hanno girato la prima edizione dell’Isola dei Famosi, non poi così dispersi!

 

Se si è auto muniti un altro posto che vale la pena visitare è El Valle: a 13 km da Samanà c’è questa spiaggia in mezzo alla foresta, nell’ultimo tratto si guada un fiume e la strada è sterrata. El Valle è una spiaggia libera davanti all’Oceano, ci si annidano le tartarughe marine e sulla riva ci sono le colorate barche fatte a mano dai pescatori. Barche ed ancore fatte a mano.

Quello che qui mi ha lasciata a bocca aperta è l’imponenza della natura: una foresta verdissima e maestosa davanti alla semplicità della vita di mare. Inoltre, per arrivarci, si percorre una strada da cui si vedono le abitazioni della popolazione: in legno e alluminio, tutte colorate, sembrano traballanti e i bambini giocano scalzi sulla strada sterrata. Una semplicità di vita che per le nostre abitudini è disarmante: ovviamente non mi aspettavo affatto di incontrare strutture occidentali, e se non sono andata in un resort è perché proprio non le cercavo, ma trovandomi davanti a questa vita ho riflettuto su quanto il mondo sia diverso in base alla propria latitudine e di quante siano le frivolezze da cui siamo tutti circondati.

 

 

Non solo Mar dei Caraibi…

Samanà è una cittadina con 50000 abitanti e quel che mi ha colpita sono le strutture: incomplete, fatiscenti, alcune sono vere baracche di alluminio e in legno. Eppure le persone ci vivono: certamente
il concetto di casa è diverso, la si vive molto meno, ma è una diversità che colpisce, non la si giudica. Ho iniziato a riflettere e ad osservare di più la vita di questa gente.

E così ho continuato passando per il mercato locale: frutta venduta nel retro dei Pick up, carne e pesce lasciati all’aria aperta sotto il sole, cani randagi, odori fortissimi e moto che passano costantemente.

Come mi era già capitato di vedere in centro America come trasporto pubblico ci sono i “colectivos”: piccoli autobus pubblici che compiono sempre lo stesso percorso per pochi pesos. Sono arrugginiti, mezzi rotti, al posto dei sedili hanno asce di legno legate con il filo di ferro, eppure vanno!

E’ qui che ho mangiato frutta squisita e succosa, scopri i veri sapori di ananas, mango, papaya… Inoltre andando a mangiare fuori la sera dopo un abbondante piatto ci presentano un conto di 6E per due persone. Ancor meno di una cena in Messico, che già mi aveva stupita.

Lo stupore nasce perchè la vita è così diversa, eppure i sorrisi sono gli stessi.

Mi è piaciuta molto quest’isola: spiagge da sogno, natura colorata e sorrisi accoglienti. Dove la vita è davvero differente, i bambini giocano per strada e le persone parlano, urlano, ballano sempre! Ho visto molto di più di quel che mi aspettavo: una realtà che esiste in qualche parte del mondo, ma che è sempre troppo lontana per pensarci davvero.

La Playta – Bahia de Samanà

 

Playa Rincon – Bahia de Samanà

 

Playa Rincon – Bahia de Samanà

Nel seguente video ci sono i pescatori di prima mattina nella spiaggia solitaria de El Valle:

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COME ARRIVARE: dall’Italia con Iberia si arriva all’aeroporto Las Americas di Santo Domingo. Con un taxi si percorrono 5km fino alla “parada Samanà”: ogni due ore circa parte un autobus della Caribe Tours per Samanà, costo 340 Pesos.

COSTO: il volo andata e ritorno circa 500E. La vita locale è molto economica.

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Commenti

  1. Andrea
    maggio 1, 2017 - 2:55 pm

    Complimenti, deve essere un posto bellissimo!

  2. Valentina
    maggio 1, 2017 - 3:00 pm

    Si lo è!! Grazie 😉

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